Gli avevano detto che non sarebbe mai diventato un campione perché era troppo basso e piccolo per giocare contro i “giganti”. Quel ragazzino alto solo 168 cm era stato scartato dall’Anderlecht e dal Gent e Henk Grim,  il capo scout del Nec Nijmegen, lo aveva fatto fuori dall’Eredivisie ripetendogli ogni giorno che era un “nano da giardino” senza un grande futuro: “In quel periodo, mi chiudevo nello spogliatoio e piangevo. Chiedevo a Dio il perché mi aveva fatto così debole fisicamente”.
 
Era l’estate del 2006 quando Messi giocava il suo primo mondiale e il 19enne Dries si allenava da solo nei boschi dell’Apeldoorn, in Belgio continuando a inseguire il suo sogno contro tutto e tutti perché in fondo sapeva che nessun giudizio poteva essere più forte della sua forza di volontà. Quell’anno l’AGOOV, la squadra della piccola città dell’Apeldoorn, che militava nella Serie B olandese rappresentava per lui l’ultima spiaggia per dimostrare che anche lui meritava una possibilità. La vita gli aveva insegnato che non bastava il talento per dribblare i pregiudizi e che nel calcio la vera forza non risiede solo nei piedi, ma soprattutto nella testa.
 
Così Dries, prima di diventare “Ciro” ereditando lo scettro di re di Napoli si prese la sua rivincita contro chi non aveva creduto in lui regalando magie in Eredivisie prima con la maglia dell’Utrecht, poi con quella del PSV e proprio in una gara di Europa League contro il Napoli, quel folletto imprendibile stregò Giuntoli, che nell’estate 2013 decise di acquistarlo per poco più di 9 milioni di euro. Il resto è storia che tutti conosciamo. _____
Sporthouse Group https://vimeo.com/sporthousegroup  

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24 Comments

  1. ✨💛💖💙SE (L' ISLAM HO L' EUROPA) MI DICE QUANDO VALGO AL MILLESIMO DI SECONDO HE NE VALE LA PENA VI CACCIO VIA DA NAPOLI COMPRESO IL PRESIDENTE💖💙💛✨

  2. Cero comq a napoli tu sei rimasto nel cuore di tutti napoletani. E noi non dimentichiamo mai chi ci ama mai cia ceroz💙💙💙 e forza napoli

  3. Una persona x bene, oltre ad essere un campione dentro lo stadio, lo e fuori, il destino ha voluto che nato belga diventasse napoletano, nn faccio paragoni con nessuno resta che come uomo e speciale grazie dries, !!

  4. Maradona, Bruscolotti, Hamsik, Insigne…le vere BANDIERE del Napoli… CIRUZZO Dries Mertens xò, entra prepotentemente nella lista xké, come fece D10S, ha sposato totalmente e a 360°, la causa AZZURRA e le abitudini PARTENOPEE !!!! Uomo di spogliatoio e di grande UMILTÀ e UMANITÀ…FIERO di tifare Napoli che ha scelto e creduto in un giocatore come Dries che, oltre alle formidabili giocate, ha trascinato il Napoli con tanta saggezza tenendo sempre il GRUPPO UNITO ✌️💪 Insomma, tra i pochi ad aver davvero ONORATO la MAGLIA AZZURRA x tanti anni e tra i pochissimi a sapersi inserire e "mimetizzarsi" nella nostra scapestrato ma bellissima città 💙 gli voglio bene come se fosse un mio caro amico 🤷‍♂️☺️ CIAO CAMPIONE 👋⚽💪 FNS 💙

  5. Dries Mertens x me non si discute, è nella storia e rimarrà per sempre nella storia del Napoli, purtroppo, prima o poi, smetterà di giocare x il Napoli ma l'amore che ha verso questa città sarà x sempre indissolubile

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