A special chat, in a very special place, the trophy room of the Juventus Museum, with a special guest: Danilo. This time the defender got involved and took the field to support the Club’s commitment against racism. He brought his experience and his point of view and, at the same time, he explored concepts such as systemic racism, cultural appropriation and being a racialized sportsman.

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28 Comments

  1. “Juve storia di un grande amore “
    La parola che è entrata nel profondo del mio cuore e non ne è uscita e Non ne 🥲🤍🖤🤍🖤
    Forza Juve sempre 🤍🖤✨

  2. Piu che razzismo nella definizione classica del termine qui si tratta di discriminazione fondamentalmente. Basta guardare gli allenatori da noi,sono del 1990 e c'è sempre stato un pregiudizio
    Sarà cosi anche coi prossimi dirigenti.

  3. Boh onestamente il concetto è giusto ma è spiegato assolutamente male. Il fatto che il presentatore sia bianco e i musicisti neri non mi sembra una discriminazione. Il fatto che si tende a definire i neri come persone piu' atletiche rispetto ai bianchi non credo sia una forma di razzismo. Beh quindi praticamente Luis Armstrong è stato il miglior trombettista della storia, però è nero quindi è stata una forma di razzismo? Un ragazzo nero a 20 anni è piu atletico rispetto a un ragazzo bianco di 20 anni. Ma è naturale. E non è discriminazione, anzi beati loro! Non vorrei che tutta questa storia diventi tutta una grande scusa e un grande alibi, dove se uno non raggiunge un determinato obiettivo è colpa del colore della pelle. Beh, io sono innamorato di Davids, Thuram, Zalayeta, Emerson, Boumsong e altri mille e non me ne importa nulla che sono ragazzi neri. O bianchi, o verdi, o rossi. Balotelli è stato molto criticato nella sua carriera ( giocatore che amo ) perchè secondo i media era soltanto una forma di razzismo. I suoi " non giusti " insulti sarebbero arrivati anche se fosse bianco latte. Ripeto, è un discorso talmente sottile e profondo, che bisognerebbe che siano persone preparate a trattarlo. Finisco aggiungendo che non è una forma di razzismo parlare di un ragazzo che non si sa il nome definendolo " il ragazzo nero", perchè anche nei quartieri americani prevalentemente neri si utilizza dire " il ragazzo bianco " ma nessuno ha mai esposto denuncia. La forma di razzismo, a mio avviso, è totalmente equivalente a chiamare una persona cicciona,secca,nana, per me hanno la stessa valenza. Il no al razzismo e sacrosanto ma bisognerebbe pubblicizzare a ugual modo il " RESPECT ".

  4. Danilo un gigante, molto maturo. Non son onestamente fan di questo vittimismo strisciante continuamente esposto anche fuori contesto e poco argomentato (che é purtroppo dominante nella cultura occidentale sull'argomento), mentre mi piace molto l'approccio propositivo, maturo, di un capitano come Danilo, che non é capitano per caso. Leader of men.

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