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Un ragazzo di valore e coi piedi saldamente ancorati a terra, Youssouf Fofana, ne ha dovute passare diverse prima di affermarsi come calciatore professionista. E’ nato a Parigi nel 99, da una famiglia con influenze Maliane ed Ivoriane, ma non ha avuto la fortuna di distinguersi come stella capitolina fin dalla giovane età e non è perciò finito nel giro elitario delle giovanili del PSG. Forse i suoi talenti fisici e tecnici sono emersi col passare degli anni, e Fofana ha un po’ girovagato per squadre minori, come l’Esperance Paris o il Red Star FC. Ad un certo punto del suo percorso ha anche seriamente pensato di non potercela fare: tra il 2014 ed il 2017 è finito addirittura a giocare per il club dilettantistico JA Drancy e per tirare a campare ha pure dovuto lavorare come Pizza Delivery:”Era il modo migliore per guadagnare qualcosa e per rimanere comunque agganciato al mio sogno”. “Avevo ormai maturato dei dubbi sul diventare un pro e dovevo trovare un modo per tirare avanti”. Un’esperienza difficile ma che lui ha affermato aiutarlo ancora a non montarsi troppo la testa. Improvvisamente però, arriva la svolta, quando nel 2017 il Strasburgo crede nelle sue potenzialità e gli offre un posto nel suo youth team. “Al Strasburgo penso di essere migliorato più mentalmente che tatticamente o tecnicamente. Sono arrivato lì che ero maturo e volevo già salire di livello”. Ad ogni modo, un anno dopo Youssouf farà il suo esordio in Ligue 1, giocando pochi minuti nella sconfitta subita contro il Lione. Col trascorrere del tempo più di qualcuno si accorge delle sue qualità ed il Monaco riesce a soffiarlo alla concorrenza con una offerta di 15 milioni che lo porta in biancorosso nel 2020. Quando gli chiedono come valuta la Ligue 1 nello scenario dei Campionati europei, dice: “E’ una lega fisica ed intensa. Stiamo migliorando ma devo dire che ci manca ancora una certa esperienza a livello europeo ed anche la capacità di gestire le partite, per questo forse soffriamo nelle coppe”. Il resto è comunque abbastanza noto. Diviene una colonna della squadra del Principato e partecipa ai Mondiali del 2022 con la Francia, arrivando in finale e giocando, pur se spesso da subentrante, praticamente tutte le gare della rassegna. E pare sarà titolare nel prossimo Europeo in Germania. Come potrete immaginare, Fofana è un centrocampista che punta molte delle sue fiches sul lato fisico del gioco. E’ alto 1,85 ma sul campo sembra addirittura più grosso e non è raro vedere qualche suo avversario finire col culo per terra a seguito di uno spalla a spalla con lui. Le transizioni sono il suo forte. E’ in grado di accompagnare la pressione della squadra in modo convinto ma, grazie alle sue potenti leve ed al suo passo, è pure abile a riprendere la posizione e fare da scudo umano alla difesa. Si piazza nel 10% dei migliori giocatori per recuperi palla a partita, ben 7.66. Ed ha una media di 2.03 tackles per gara ed 1.27 intercetti. Col pallone il suo stile è piuttosto minimal. Raramente lo si vede tentare qualcosa di speciale, preferisce giocate corte, rapide ed in avanti, evitando di interrompere il flusso dell’azione ed aiutando la squadra a risalire il campo con efficacia. E’ nel 12% dei migliori in Francia per expected assist a partita ed addirittura nel top 5% per pericoli attesi da suoi passaggi in campo aperto. In certi casi è però costretto alla conduzione e devo dire che non se la cava male. Nella scorsa Ligue 1, per esempio, ha provato 66 dribbling, riuscendo a superare l’uomo il 59.1% delle volte, not bad. In più, è nel top 17% in Ligue 1 per pericoli attesi da sue partenze palla al piede. Questo aspetto gli offre anche l’opportunità di avvicinarsi alla porta e tentare la conclusione ed infatti Fofana nell’ultimo anno, in Campionato, ha provato a calciare 1.73 volte per gara, segnando 4 reti (che per un centrocampista difensivo non sono male). Adesso diamo un’occhiata alla sua heatmap e confrontiamola a quella di Frank Kessié nella sua ultima stagione col Milan, quella dello scudetto. Come potete vedere, Youssouf è in grado di esplorare diverse aree del campo con continuità e può rappresentare quella figura di centrocampista capace di coprire le spalle ai centrali difensivi quando questi escono alti in pressione. Sembra dover ancora stranamente migliorare nel gioco aereo (ma questo potrebbe anche dipindere dallo stile della sua squadra) e necessita probabilmente della vicinanza di un compagno più bravo a dettare i ritmi della manovra ed alternare gioco corto e gioco lungo. A livello tecnico direi esserci pochissimi dubbi su di lui, Fofana è un calciatore con spiccate doti difensive ma comunque completo, in grado di rendersi utile in diversi modi. Prenderlo adesso che è all’ultimo anno di contratto potrebbe certamente rivelarsi un ottimo affare ma forse il suo innesto andrebbe accompagnato a quello di un centrocampista di maggiore esperienza …

4 Comments

  1. Ora stan parlando puer di Rabiot-…

    Reindjers-Fofana-Rabiot
    Adli-Veiga?-Loftus
    Zeroli in rampa di lancio

    Sarebbe da sborro

  2. Ti ho scoperto da poco e volevo farti i miei complimenti per i video che produci: sono davvero interessanti e molto accurati, con le statistiche e i confronti tra i vari giocatori. Ti farò sicuramente pubblicità perché meriti. Continua così, grazie.

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