Dopo la tripletta con il Benfica a novembre del 2023 in mezz’ora, poi sistemata dalle reti di Arnautovic, Frattesi e Sanchez, si torna a parlare di Joao Mario in relazione all’Inter. Lo Sporting crede che l’Inter non abbia rispettato una clausola legata al giocatore al momento dell’acquisto dei portoghesi. Arrivato nel 2016, mai troppo apprezzato da una piazza esigente, ha salutato nel 2021. Ora la squadra di Lisbona sta cercando di farsi riconoscere ben 30 milioni di euro dal club di Milano. Dopo le esperienze dopo lo svincolo al Lokomotiv Mosca e allo Sporting si chiuse l’accordo per farlo rimanere in portogallo, al Benfica. La rescissione con i nerazzurri, secondo i biancoverdi, fu effettuata per aggirare una clausola che non gli avrebbe permesso di legarsi ad altre squadre portoghesi. Una penale di 30 milioni pretesa. Prima la respinta della Fifa, poi il Tribunale Arbitrale dello Sport: il 9 dicembre ci sarà la prima udienza.
È arrivata la decisione sulla casa dell’Inter per il futuro. I nerazzurri e il Milan hanno definitivamente abbandonato la pista che porta ai rispettivi stadi di proprietà. Si continuerà a convivere e soprattutto lo si farà ancora alla scala del calcio. San Siro verrà ristrutturato e modernizzato, a breve ci sarà l’incontro con il sindaco Sala per proseguire i dialoghi sul progetto di WeBuild, con qualche modifica sui costi rispetto a quanto emerso nelle scorse settimane. Da circa mezzo miliardo di euro si passerà a ben 700 milioni, ma non è ancora una cifra definitiva. Fare uno stadio ex novo sarebbe costato più di un miliardo, ma i ricavi non sarebbero bastati, troppo bassi in confronto all’Inghilterra. Inter e Milan sono due realtà simili, sia per numero di spettatori, che sono mediamente 70 mila a partita, sia per numero di abbonati, almeno 40 mila. Difficile invece l’ipotesi di un nuovo stadio in comune.
Denzel Dumfries si è reso protagonista nella gara contro la Germania. In nazionale il laterale ha numeri importanti, il suo impatto in maglia orange è sempre da sottolineare. L’Olanda pareggia contro i tedeschi anche grazie alla sua rete al 50’. Posto giusto nel momento giusto: si fa trovare pronto a centro area e con il piattone insacca. Il numero 2 dell’Inter avverte un Inzaghi che fino ad ora sembra preferire Darmian nelle gerarchie. Probabilmente lo ha visto meglio fisicamente e voleva concedere del tempo a Dumfries per recuperare la forma fisica post europeo e ferie. Ora però sembra che il messaggio di stato fisico sia stato spedito. Probabile che la scelta ricada su di lui nel match di esordio contro il Manchester City, che tra l’altro nelle ultime ore avrebbe perso Akè per infortunio proprio nel match contro gli olandesi, tra l’altro uscito in barella per un problema muscolare. Poi la questione rinnovo che si trascina da mesi: chissà se il futuro di Denzel sarà altrove o ancora in nerazzurro.
