Da un lato il tridente meraviglia formato da Pulisic, Giroud e Leao, dall’altro i campioni in cerca di riscatto come Lukaku e Dybala. Il quarto di finale tra Milan e Roma è il quarto di finale dei top player, del Pu-Gi-Le rossonero contro la Lu-Pa giallorossa.
La dimensione europea della Serie A passa tutta da qua quest’anno perché in Champions League nessuna delle tre in corsa ha passato gli ottavi e perché l’Atalanta sarà impegnata nell’assurdo e complicatissimo incrocio con il Liverpool.
Sicuramente da Milan e Roma uscirà una prima semifinalista e sicuramente qualunque delle due dovesse essere, avrà grandi possibilità anche di approdo in finale. Un toccasana per il ranking, per le casse societarie e anche per il palmares di campioni o presunti tali che possono finalmente dimostrare di valere uno dei massimi palcoscenici continentali.
Jonathan David prossimo centravanti del Milan. Il nome della punta canadese è da tempo accostato alla società rossonera e la presenza dell’agente all’ombra della Madonnina negli ultimi giorni ha indubbiamente alzato le percentuali di un suo passaggio dal Lille.
La società francese potrebbe accontentarsi di un’offerta sui 40 milioni di euro rispetto ai 60 chiesti in precedenza. Per il giocatore, invece, sarebbe un ulteriore step nella sua carriera. A Milano troverebbe tanti giocatori che sono stati protagonisti in Ligue 1 nel recente passato e il classe 2000 sarebbe il centravanti giusto per far sì che Pioli abbia un vero e proprio goleador al centro del suo 4-2-3-1.
Dopo aver abbondantemente superato quota venti lo scorso anno, David si è confermato anche in questa stagione e potrebbe essere l’uomo forte su cui punta il Milan per sostituire Olivier Giroud.
“De Rossi sta iniziando ora, gli altri hanno grande esperienza. Però vedendo come allena, cosa trasmette, cosa ci dà… Ci ha dato un entusiasmo molto alto: se lui trasmette sempre questa volgia ha tutte le carte per arrivare ai livelli di Allegri e Mourinho.
Siamo in fiducia, è un momento positivo: vincere il derby ti aiuta a lavorare con più allegria e serenità. Affrontare una partita come questa è una bella prova per noi: sapere dove siamo, come stiamo giocando. Con De Rossi mi trovo benissimo, alcune scelte (quella sull’allenatore, ndr) non dipendono da me.
A noi farebbe piacere continuare con lui. Per il mio futuro si deve parlare con la società, vedere che intenzioni ha. Perdere una finale è una delle cose più brutte, quasi la più brutta che può succedere nel calcio. Io ne ho perse tante e ne ho vinte altre, ma ci tenevo tanto a vincere col Siviglia.
Il percorso era stato bellissimo, ci eravamo arrivati in maniera grandiosa. Quel gruppo sarebbe rimasto nella storia della Roma. Ho perso anche una finale di Champions e avevo le stesse sensazioni… Poi il calcio ti dà sempre una rivincita”.

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