Analizzando Milan – Napoli entriamo nella contraddizione di Rafael Leao

6 Comments

  1. bel video e bella analisi, grazie!

    Secondo me quello sconfinato talento deriva anche dalla spensieratezza: non mi viene in mente un giocatore che ti dà l'impressione di starsi divertendo così tanto.
    È evidente che potrebbe fare di più, ma sta giocando, non sta lavorando. E certe idee meravigliose ti vengono solo quando giochi.

    Alcuni giocatori ti fanno apprezzare il calcio per il risultato delle loro performance, che è semplicemente bello, come un affresco. Leao è diverso, è come un vicino di tavolo in un locale che si sta divertendo un sacco e sprizza sorrisi e risate a destra e a manca. Vuoi solo sederti al tavolo con lui ed essere contagiato.

  2. Il "problema" più grande di questo giocatore è sicuramente il decision making: la capacità di fare le scelte giuste.
    Quindi che tipo di passaggio fare, quando farlo, quando difendere, quando associarsi con i compagni nello stretto, quando andare da solo, quando essere "cattivo" e quando prendersi una pausa.
    Comunque dei passi in avanti nel suo gioco li ha fatti da quando è arrivato al Milan, tecnicamente è migliorato costantemente, è diventato sostanzialmente ambidestro e anche mentalmente ha fatto un salto (non definitivo) infatti i suoi numeri sono aumentati.
    A livello di dribbling è il giocatore definitivo: alto, velocissimo sia nel lungo che nel cambio di passo, gambe lunghe, forte fisicamente, ambidestro e con tanti trick.
    Speriamo di godercelo sempre in Italia, anche quando ci fa arrabbiare

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