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Cardinale vende il Milan, nuova proprietà americana: l’annuncio shock
Pellegatti ha rivelato che presto il club rossonero potrebbe cambiare padrone, passando da RedBird a un altro soggetto americano.
Nella scorsa stagione i tifosi del Milan non hanno nascosto il loro malcontento nei confronti della proprietà, della società e della squadra per i risultati scadenti in campo. Il coro “Cardinale devi vendere, vattene, vattene” è stato cantato per mesi dalla Curva Sud.
Gerry Cardinale non è stato affatto presente nell’ultimo anno. La sua ultima visita a Milanello risale al 26 agosto 2024, mentre il successivo 5 novembre era in tribuna a Madrid per Real-Milan di Champions League, ultima partita a cui ha assistito. L’ultima sua presenza a Milano dovrebbe essere dell’aprile scorso, quando alcune fonti giornalistiche rivelarono un suo blitz per parlare con Giorgio Furlani e Zlatan Ibrahimovic della situazione e del futuro del club.
Il fondatore di RedBird Capital Partners, società americana proprietaria del Milan, ha scelto di non esserci in prima persona nell’ambiente rossonero. A farne le veci c’è comunque Zlatan Ibrahimovic, che di RedBird è partner operativo e che svolge un ruolo di senior advisor della proprietà e del senior management del club.

Cessione Milan, RedBird addio? Parla Pellegatti
Carlo Pellegatti in un video sul suo canale YouTube ha spiegato la situazione: “La proprietà è rimasta scossa non solo dai risultati, ma dalle contestazioni della scorsa stagione. Qualcosa è cominciato a cambiare. Ad aprile primi contatti per un ritorno di Galliani, però impegnato al Monza in un cambio di proprietà. A luglio mi hanno detto che RedBird continuava a insistere per il suo ritorno, con Galliani più possibilista. Cardinale lo voleva come vice-presidente, head of football e dentro il Consiglio di Amministrazione. Galliani ha sempre sottolineato che prima di tutto c’era il Monza, con un closing da fare prima di poter riparlare del ritorno al Milan“.
Pellegatti ha rivelato che Gerry Cardinale è pronto a passare la mano, cedendo il club a un altro soggetto americano molto conosciuto: “Cardinale sta cercando una soluzione a lungo termine per il Milan. Lavora affinché i nuovi proprietari diventino gli Steinbrenner, famiglia americana proprietaria dei New York Yankees e già investitrice in RedBird”.
Vogliono americanizzare il Milan? Pellegatti risponde anche a questo quesito: “Osservazione pertinente, ma l’intuizione di Cardinale è quella di riprendere Galliani. Ne deve parlare con la famiglia Steinbrenner. Per evitare l’errore già commesso quando hanno licenziato Paolo Maldini, togliendo quel milanismo fondamentale. Galliani sarebbe garante di questo milanismo, sarebbe una figura di continuità con il vecchio Milan vincente“.

Vedremo se effettivamente il Milan sarà destinato a cambiare proprietà. Nel 2022, quando RedBird Capital Partners ha acquisito il club, la Yankee Global Enterprises (controllata dalla famiglia Steinbrenner) è entrata come partner strategico, acquisendo una partecipazione di minoranza nel club rossonero. Si sono sviluppate alcune collaborazioni commerciali tra Milan e Yankees. Non rimane che attendere per capire se succederà quanto raccontato da Pellegatti, con un cambiamento di proprietà.

30 Comments

  1. Basta non ne posso più questi fanno player trading,bilancio in verde e non gliene frega nulla di vincere é il padre quello ambizioso e vincente.
    Questi due sono pagliacci che non vincono nulla dal 2009

  2. Hai rotto il cazzo a parlare male di altri milanisti, resterai sempre piccolo per questo Fred

    Non sei in grado di parlare senza usare negativi in una frase, imbarazzante

    Video segnalato e speriamo che la gente capisca

  3. Compriamolo noi tifosi il Milan. Se vale circa 1 miliardo di euro, con 100 euro a testa ci vogliono 10 milioni di tifosi. Con 200 euro a testa bastano 5 milioni di milanisti, senza contare che gli ex calciatori potrebbero mettere almeno 100 mila euro a testa, ma anche 1 milione a testa, la quota individuale potrebbe scendere sotto i 200 euro. E chissà quanti tifosi potrebbero comprare più di una quota.

  4. Ormai mi dispiace dirlo, qui e su molti altri canali si continua a guardare il dito e non la luna. Il problema non sono i fondi o eventuali altri proprietari che se hanno intenzione d' investire sul Milàn la parola investimento deve già farvi capire che l' intenzione minima sarebbe quella di non generare perdite. Detto questo basta che vi guardate intorno per capire che é il sistema calcio la politica che ci ha portato dove siamo. Tra un po' laaggior parte dei club in serie A sarà gestita da fondi d'investimento o americani. Un po' come tutti i nostri brand più importanti sono stati svenduti anche il calcio lo stanno svendendo agli americani ai fondi. Perciò se non cambiano le regole UEFA Figc e tutto il sistema politico del calcio italiano le cose andranno sempre più in quella direzione. Il vero nemico non é cardinale o furlani manchi ha permesso di ridurre il movimento del calcio italiano a questo livello. Non mi sono simpatici per nulla né gli americani né i fondi ma é la realtà del momento che vale per tutti.

  5. Deve uscire Furlani…. Poi se c'è una proprietà con una dirigenza competente e con un minimo di voglia d'investire sicuramente facciamo molto, molto meglio….
    Grande Fred 👏 e Forza Milan 🔴⚫